Titolo Proprio: Tonno (Oreynus Rondel. fortè)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Soggetto: Pesce
Identificativo: 35 [3] 16-D.192
Collocazione: p. 314
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F62(TUNNY)
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 29,4 x 12,3
Tag: tonno, oreynus, Rondelet,

Descrizione:

L’illustrazione rappresenta una variante di tonno: l’oreynus. Si tratta dello stadio vitale più avanzato del pesce, il quale raggiunge dimensioni eccezionali. Il tonno è classificato come un grande pesce pelagico dalla fisionomia inconfondibile. Sebbene il termine più diffuso derivi dal greco Thynnos (o Thunnus in latino), alcuni studiosi, come Rondelet, suggeriscono un collegamento con la parola ebraica Tannin, che indicava i grandi mostri marini o i cetacei.

A differenza di molti altri pesci, non è ricoperto da squame aspre e diffuse su tutto il corpo; la sua pelle è descritta come "lubrica" (liscia e scivolosa), protetta da una membrana sottile e lucida. Le uniche squame presenti sono relegate a zone specifiche e delimitate, come l'area toracica.

Ha una struttura robusta, muscolosa e idrodinamica, pensata per le lunghe migrazioni dal Mar Nero fino all'Oceano. Il corpo, che ospita carni grasse e morbidissime (particolarmente pregiate nel ventre, nella nuca e nella clavicola), culmina in una coda possente a forma di mezzaluna e presenta pinne dorsali e ventrali ben sviluppate. L'addome dell'Orcino era considerato una squisitezza assoluta nei banchetti. Essendo la parte più satura di grasso, risultava di gran lunga più succulenta e saporita del resto del corpo.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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