Titolo Proprio: Serpente Marino norvegese (Serpens marinus mari Norvegico familiaris longus quandoq; centum, quandoq; ducentos pedes)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Soggetto: Pesce
Identificativo: 35 [3] 16-D.199
Collocazione: p. 344
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 26,8 x 14,6
Tag: serpente marino, norvegia, ,

Descrizione:

Il Serpente Marino norvegese (o Serpente di Mare Nordico) è un leggendario mostro dei mari settentrionali, raffigurato nell'illustrazione come un enorme rettile avvolto in spire serrate, ricoperto di scaglie verdastre e dotato di una testa minacciosa con fauci spalancate e denti aguzzi. Il testo lo descrive come una creatura di proporzioni colossali, capace di raggiungere e superare una lunghezza compresa tra i cento e i duecento piedi (oltre 30-60 metri). Temutissimo dai marinai dell'epoca, questo gigante delle acque rappresentava nell'immaginario naturalistico del Rinascimento l'incarnazione dei grandi serpenti e draghi marini della tradizione nordica.

La creatura è raffigurata come un imponente serpente scaglioso di colore verde, avvolto su sé stesso in grandi spire nodose. Presenta una testa rettiliana rialzata con bocca spalancata, denti ben visibili, occhi marcati e due piccole protuberanze cutanee appuntite sul capo. Il corpo è interamente percorso da segmenti orizzontali ben definiti che ricordano l'armatura o le piastre di un rettile, e termina con una coda sottile che si arriccia verso il basso.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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