Titolo Proprio: Scaro di Belon (Scarus Bellonij)
Autore: Cristoforo Coriolano
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 7
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F62(SCARUS)
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 100 x 100
Tag: pesce, scaro, Belon,

L'immagine rappresenta uno scaro di Belon: un pesce squamoso di scoglio. Aldrovandi lo descrive come un pesce molto sano dalla carne saporita. Tanto pregiato da essere stato utilizzato anche per i sacrifici agli dei. Il naturalista ritiene che l'origine del nome derivi da verbo σκαίρω, «saltare» o «balzare», concordemente con Anteo di Neucrati.
L'immagine raffigura lo scaro osservato da Belon e che egli ritiene diverso dalle forme descritte in precedenza: lo scaro onias e lo scaro aiolos. Il corpo è rossastro con sfumature livide, simile a quello della triglia, ed è ricoperto da squame ampie e traslucide. La coda e le pinne sono arrotondate, come quelle del corvo marino. Possiede quattro branchie doppie per ciascun lato. Per la forma generale ricorda in qualche misura la phycis marina, poiché il corpo non è né appiattito né completamente allungato. La testa è compressa lateralmente.
La colorazione dell'immagine attualmente risulta in prevalenza azzurra e rossa nelle pinne.
Bibliografia:
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