Titolo Proprio: Barbo (Barbus)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Pesce
Identificativo: 35 [3] 16-D.317
Collocazione: p. 598
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Stimata: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 27,9 x 8,9
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Collocazione: p. 598
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Stimata: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 27,9 x 8,9
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Descrizione:
L'immagine raffigura il barbo. Il nome deriva dai barbigli che pendono ai lati della bocca del pesce. Per dimensioni e forma del corpo è simile allo squalo. Raramente può nascere anche nei laghi, ma è da considerarsi un pesce fluviale. Ha scarso pregio in cucina, Conrad Gesner e Ippolito Salviani ne consigliano il consumo in primavera. Le sue uova, se ingerite, sono ritenute velenose: il medico Antonio Gazio ne illustra i sintomi e le considera pericolose per la vita. Aldrovandi, in accordo con Guillaume Rondelet, attribuisce tale effetto non al pesce, ma ad una idiosincrasia individuale.
Note:
Immagine aderente
Bibliografia:
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