Titolo Proprio: Luccio (Lucius ponendus fol. 631.)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Pesce
Collocazione: p. 635
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Stimata: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 22,7 x 5,6
Tag: Pesce, Rondelet, Giovio, Salviani

L'immagine illustra il luccio, grande pesce predatore. Aldrovandi stesso sostiene di averne osservato uno di grandezza notevole. Secondo Rondelet, il nome deriverebbe dal greco παρά τῶ λύκω, per via della sua associazione al lupo. Altri autori collegano il nome alla luce emessa da questo pesce di notte. Presenta il ventre bianco e il dorso scuro, intervallato da linee gialle. Vive soprattutto in laghi e stagni. Secondo Salviani nuota in branco, ma Aldrovandi è in disaccordo poiché spesso il luccio attacca i suoi simili. Ha una vita lunghissima: il celebre esemplare posseduto da Federico II visse 247 anni. Secondo Paolo Giovio viene consumato sulle tavole dei plebei. A Strasburgo le sue uova sono ritenute velenose, mentre Aldrovandi sostiene che non siano nocive. Le ossa di questo pesce, ridotte in cenere, sono utilizzate come rimedio per i calcoli renali e le ulcere alla bocca.
Immagine aderente
Bibliografia:
Immagini Interne a confronto
Nessuna immagine a confronto
Immagini Esterne a confronto
Nessuna immagine a confronto