Titolo Proprio: Tinca (Tinca)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Pesce
Identificativo: 35 [3] 16-D.350
Collocazione: p. 646
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Stimata: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 22,3 x 11,9
Tag: Pesce, Giovio, Belon, Salviani

Descrizione:

L'immagine raffigura una tinca fluviale, pesce molto diffuso. Non è chiaro se sia stata citata dagli antichi e da Ausonio. Giovio e Salviani ritengono che non sia mai stata menzionata poiché considerata di poco pregio. Al contrario, Belon identifica la tinca col "fullone" citato da Aristotele e Dorione il Gastronomo (IV-III secolo a.C.). Tuttavia Aldrovandi non crede a questa ipotesi. Questo pesce è simile alla carpa, ma presenta squame più piccole. Vivendo in laghi, stagni e paludi, si nutre soprattutto di fango; per questo motivo il consumo della sua carne, se non preparata correttamente, è ritenuto dannoso per la salute. Giovio raccomanda l'applicazione della tinca sotto i piedi o sull'ombelico come rimedio per febbre, gotta e itterizia.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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