Titolo Proprio: Trota (Trutta lacus Benaci)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Pesce
Identificativo: 35 [3] 16-D.355
Collocazione: p. 653
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Stimata: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 29,8 x 8,3
Tag: pesce, Garda, Gesner, salmone

Descrizione:

L'immagine illustra la trota lacustre del Garda (Benacus), studiata da Aldrovandi. Da Rondelet è chiamata "salmone lacustre", infatti potrebbe risultare simile al salmone per la forma del corpo, ma è più piccola e presenta numerose macchie viola sui lati. Queste caratteristiche la differenziano anche dalla trota fluviale, considerata inferiore ad essa per gusto e consistenza. La trota lacustre risale i fiumi solo per partorire, solitamente durante i mesi più caldi.
Gli esemplari osservati da Gesner e Aldrovandi presentano alcune differenze, dovute al luogo di provenienza. In Gesner la testa del pesce è nera o cerulea, il dorso glauco. La trota indagata da Aldrovandi, invece, ha le pinne e la coda di colore castagno, la parte prona del corpo cerulea e quella supina tendente al bianco, come raffigurato nell'immagine.
Tra i pesci d'acqua dolce, la trota lacustre è ritenuta la più nobile. Secondo Giovio, risulta più gustosa a maggio, mentre Gesner ne raccomanda il consumo a febbraio. Giovio segnala, infine, che gli esemplari più grassi potrebbero causare indigestione negli ammalati, ai quali consiglia il consumo di trote fluviali.

Note:

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Bibliografia:

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