Titolo Proprio: Balena mostruosa (Monstrosae Balaenae in Scaldi flumine captae effigies)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Mostro
Collocazione: p. 682
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25FF27(WHALE)
Datazione Stimata: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 30,4 x 15,7
Tag: balena, mostro, Paré, denti

L’immagine rappresenta una balena mostruosa. Aldrovandi riferisce che l’animale era stato catturato nel fiume Schelda e ne riprende la descrizione dal medico francese Ambroise Paré:
«Il 2 luglio 1577, nella Schelda, a dieci miglia da Anversa, fu catturata questa balena. Era di colore azzurro tendente al nero e presentava sulla sommità del capo uno sfiatatoio, attraverso il quale espelleva acqua con grande forza. Era lunga cinquantotto piedi e alta sedici; la coda misurava quattordici piedi in larghezza, mentre tra l’occhio e l’estremità del muso vi era una distanza di sedici piedi.
La mandibola, lunga sei piedi su ciascun lato, era armata di venticinque denti, che potevano inserirsi in altrettante cavità della mascella superiore, completamente priva di denti. Anche soltanto per questa caratteristica l’animale doveva essere considerato mostruoso, poiché la natura ha negato i denti alle balene. Inoltre, negli animali privi di corna, quando nella parte inferiore della bocca sono presenti dei denti, la natura ha disposto che a essi corrisponda una serie di denti superiori, destinati a triturare il cibo che passa nel mezzo. Il più lungo dei denti non superava i sei pollici».
La raffigurazione riproduce puntualmente le caratteristiche anatomiche e le proporzioni indicate nella descrizione.
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