Titolo Proprio: Sega di Rondelet (Pristis siue Serra Rond.)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Pesce
Collocazione: p. 693
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 29,4 x 10,8
Tag: Clusio, soffio, sega, squalo

L’immagine rappresenta il pristis, identificato da Rondelet con la serra, ossia il pesce sega. Mentre il physeter trae il nome dal soffiare o dall’espellere soffiando, il nome pristis viene collegato all’azione del tagliare: secondo questa spiegazione, l’animale taglierebbe l’acqua con la parte anteriore del corpo, nuotando più velocemente degli altri cetacei.
Aldrovandi discute a lungo la raffigurazione proposta da Rondelet e riporta le osservazioni del botanico Charles l'Ecluse, Clusius (Arras 1526 - Leida 1609). Quest’ultimo riteneva che Rondelet avesse rappresentato erroneamente il pesce, avendone visto soltanto il rostro. Clusius aveva invece osservato un esemplare intero presso Jacobus Plateau, dal quale aveva ricevuto anche una raffigurazione.
Il confronto con un altro esemplare disseccato, conservato ad Amsterdam presso Henricus ab Os, gli aveva però fatto rilevare che anche nell’immagine ricevuta da Plateau il corpo era stato raffigurato troppo grosso. Per la forma del corpo, Clusius riteneva che l’animale dovesse essere annoverato fra i galei o le caniculae (il gruppo di pesci a cui appartegnono anche gli squali) anziché fra i cetacei.
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