Titolo Proprio: Elefante (Elephanto)
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Collocazione: p. 465
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F25(ELEPHANT)
Datazione Stimata: 1616
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 25 x 17,3
Tag: roc , proboscide , zanne ,

L’illustrazione raffigura un elefante, descritto da Aldrovandi attraverso le fonti degli scrittori classici. È un quadrupede di grandi dimensioni e, secondo Aristotele, tale mole servirebbe a proteggere l’animale dai pericoli e dalla morte. Tuttavia, si tramanda che presso il Madagascar vivesse il Ruch (o Roc), un enorme uccello capace di afferrare un elefante con gli artigli e trasportarlo in volo.
Una caratteristica distintiva dell’elefante è la proboscide, attraverso la quale emette un suono simile a un muggito, motivo per cui è chiamata anche “tromba”. Essa gli permette di avvicinare il cibo e l’acqua alla bocca e, secondo Galeno, di afferrare ogni cosa, persino piccole monete. Per la sua funzione simile a quella di una mano, Cassiodoro la definisce “mano nasuta”, mentre Lucrezio la chiama “anguimani”, cioè “mani del serpente”, per la sua forma e flessibilità. Un’altra caratteristica dell’elefante sono le zanne, considerate da alcuni denti e da altri corna.
Gli elefanti venivano utilizzati negli spettacoli, nei trionfi e in guerra. Erano inoltre protagonisti di leggendarie battaglie contro animali come il rinoceronte e il drago. L’elefante era considerato un animale nobile e generoso, dotato di grande temperanza, giustizia e mansuetudine. Evitava la violenza e combatteva solo se provocato gravemente. Era inoltre molto fedele al proprio padrone, affettuoso verso l’uomo e capace di distinguere gli amici dai nemici, diventando un loro protettore quando necessario.
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Bibliografia:
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