Titolo Proprio: Onocentauro
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Collocazione: p. 198
Classificazione: Filosofia
IconClass: 92L726
Datazione Stimata: 1616
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 15 x 17
Tag: asino , Raffaele Maffei, Pitagora , uomo

L'illustrazione raffigura un onocentauro, una creatura metà uomo e metà asino. Presenta volto, lunga barba e parte anteriore del corpo umani fino al ventre, mentre la parte posteriore è quella di un asino, di colore grigio-cenere con il ventre più chiaro.
Secondo la tradizione, le mani possono trasformarsi in zampe anteriori quando l'animale corre, rendendolo più veloce degli altri quadrupedi; quando invece deve nutrirsi o afferrare oggetti, esse riacquistano la forma umana. L'onocentauro è descritto come amante della libertà: se catturato, rifiuta il cibo fino a lasciarsi morire di fame. La tradizione lo considera un essere mostruoso, non creato da Dio insieme agli altri animali all'inizio della Creazione, ma generato successivamente a seguito di un'unione adulterina.
La sua figura è attestata in fonti antiche, come Pitagora ed Eliano, e in autori rinascimentali, tra cui Raffaele Maffei (1451-1522). Nella tradizione biblica, gli onocentauri sono talvolta interpretati come creature demoniache.
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