Titolo Proprio: Asino cornuto (Asinus cornutis)
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Identificativo: 35 [3] 16-E.9
Collocazione: p. 383
Classificazione: Filosofia
IconClass: 46C13142
Datazione Stimata: 1616
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 22 x 13
Tag: Camerario , asino selvatico , corna ,

Descrizione:

L'illustrazione raffigura un animale dal corpo e dalle orecchie simili a quelle di un asino, dotato di due corna: una che fuoriusciva dalla regione delle narici e l'altra dalla regione degli occhi. Aldrovandi spiega di aver ricevuto l'immagine dall'archiatra della Repubblica di Norimberga, Gioacchino Camerario (1534-1598), con il nome di «asino selvatico». Pur presentando caratteristiche proprie dell'asino, l'animale si distingueva per non essere solipede, ma per avere i piedi divisi in dita. Secondo il naturalista bolognese, tuttavia, non poteva trattarsi di un asino indiano, ossia dell'asino selvatico, poiché, facendo riferimento ad Aristotele, osserva che quest'ultimo, pur essendo solipede, possedeva un solo corno, a differenza dell'esemplare raffigurato, che ne presentava invece due.
Le fonti antiche tramandavano la presenza di asini cornuti in diverse regioni: in India e in Scizia, secondo Eliano, e in Africa, secondo Erodoto. Aldrovandi mostra tuttavia incertezza circa l'effettiva esistenza dell'animale raffigurato. Inoltre, le proprietà curative attribuite al corno - tra cui la capacità di proteggere da malattie, veleni e altri mali - potevano favorire la sua assimilazione alla tradizione dell'unicorno.
Successivamente, l'animale raffigurato è stato interpretato come un rinoceronte africano, ipotesi coerente con la presenza di due corna, a differenza del rinoceronte indiano, caratterizzato invece da un solo corno.

Note:

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Bibliografia:

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