Titolo Proprio: Frontespizio illustrato
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Soggetto: Frontespizio
Identificativo: 35 [3] 16-F.1
Collocazione: Frontespizio
Classificazione: Filosofia
IconClass: 49M43
Datazione Certa: 1620
Tecnica: Calcografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 35,2 x 23,5
Tag: stemma, telamone, leone, Coriolano

Descrizione:

Il frontespizio, concepito come una sorta di facciata scenografica, è suddivisibile in tre fasce orizzontali.
In alto compare lo stemma del dedicatario, Paride Lodron, arcivescovo di Salisburgo. Lo stemma è tripartito: la parte inferiore presenta un leone rampate colorato di rosso su uno sfondo azzurro, i due riquadri superiori presentano invece un altro leone rampante nero su sfondo giallo e due bande rosse orizzontali su sfondo bianco.
Attorno allo scudo si dispongono sei putti. Essi reggono oggetti di carattere eccelsiastico (la tiara papale, i cappelli cardinalizi, le corde), che richiamano il rango e la dignità del destinatario della dedica.
Il cuore del frontespizio è costituito dal grande cartiglio con l'iscrizione. Qui compaiono il titolo dell'opera (ovvero la storia di tutti i quadrupedi bisulchi - gli animali con lo zoccolo fesso, come bovini, cervi, capre, pecore e simili), l'Aldrovandi come autore e anche la catena editoriale che documenta la storia postuma del volume: Ioannes Cornelius Uterverius Belga "colligere incaepit", Thomas Dempsterus "perfecte absoluit" e Hieronymus Tamburinus "in lucem edidit".
Ai lati del cartiglio si collocano due telamoni, uno visto frontalmente e avvolto da un panno verde e l'altro di spalle. I loro corpi sono forti, dinamici, quasi scultorei, e danno al frontespizio un senso di tensione verticale.
In basso dominano due leoni affrontati, la cui presenza allude a valori come forza, custodia, magnanimità e autorità del sapere raccolto nel volume.
Non a caso, nel medaglione tra i due leoni compare il motto: Fortitudo et Magnanimitas. Questo motto riassume bene il tono morale dell'immagine: il libro non è presentato come un semplice repertorio di animali, ma come un'opera degna, forte, nobile.
Il frontespizio calcografico è stato inciso da Giovanni Battista Coriolano, come si legge ai piedi del basamento, sulla sinistra.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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