Titolo Proprio: Vitello con due teste unite all'occipite
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Identificativo: 35 [3] 16-F.10
Collocazione: p. 130
Classificazione: Filosofia
IconClass: 47I21111
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13,7 x 16,5
Tag: mostro, bicefalo, occipite, Licostene

Descrizione:

L'immagine raffigura un vitello bicefalo, con due teste congiunte nella parte posteriore del capo (occipite) che si dipartono da un unico collo.
Aldrovandi precisa di aver tratto questa figura - insieme ad altre immagini di mostri e prodigi - dall'opera di Licostene, pseudonimo dell'umanista alsaziano Conrad Wolffhart (1518-1561), ovvero il Prodigiorum ac ostentorum chronicon (1557).
Il vitello bicipite è presentato da Aldrovandi come un prodigio ricorrente nella tradizione: un primo caso è attestato a Satura nel 122 a.C., seguito da altri esemplari registrati a Torgau (1433), nella Sabina (1456), a Cracovia (1499) e a Milano (1540), ciascuno interpretato come presagio di eventi straordinari o calamitosi.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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