Titolo Proprio: Vitello con caratteri umani
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Identificativo: 35 [3] 16-F.14
Collocazione: p. 132
Classificazione: Filosofia
IconClass: 47I21111
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 12,5 x 14,5
Tag: mostro, prodigio, Peucer, Licostene

Descrizione:

L'incisione raffigura un vitello mostruoso rinvenuto nel 1547 in un campo presso la città tedesca di Bitterfeld. L'animale presenta una singolare commistione di caratteri umani e bovini: occhi, narici e orecchie umane, il capo rasato e colorato di rosso, mentre la bocca, il petto e le zampe anteriori sono bovini; le zampe posteriori, invece, sono umane e molto corte, terminando però sia in zoccoli bovini sia in dita umane che sporgono al di sotto degli zoccoli. Aldrovandi precisa che il mostro è così descritto dall'umanista tedesco Kaspar Peucer (1525-1602) nel Commentarius de praecipuis divinationum generibus (1553), opera che contribuì alla diffusione del termine teratoscopia per indicare l'interpretazione dei fenomeni mostruosi come prodigi.
L'immagine è tratta dal Prodigiorum ac Ostentorum Chronicon (1557) di Licostene, pseudonimo dell'umanista alsaziano Conrad Wolffhart (1518-1561), dal quale Aldrovandi riprende anche la notizia relativa all'esemplare.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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