Titolo Proprio: Geroglifico egizio con bue e uccello
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Collocazione: p. 242
Classificazione: Filosofia
IconClass: 47I21111
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 8,5 x 12
Tag: geroglifico, Torquato Bembo, Enea Vico, Iside

Come riferisce Aldrovandi, l'immagine riproduce un geroglifico di tradizione egizia tratto da un'antica tavola bronzea conservata nel museo di Torquato Bembo (1525-1595), figlio del celebre umanista Pietro Bembo, la cui raccolta di antichità e manoscritti era tra le più prestigiose del Rinascimento. La tavola fu incisa e pubblicata dall'incisore e numismatico Enea Vico (1523-1567). La composizione raffigura un bue che sembra tricornuto, oppure mostra qualcosa in mezzo alle corna, sul cui dorso è posato un uccello dalle ali spiegate; intorno compaiono altri segni geroglifici, che ne evidenziano il carattere simbolico piuttosto che naturalistico. Aldrovandi ipotizza che il bovino possa rappresentare la dea Iside e collega l'immagine alla tradizione religiosa dell'antico Egitto, ricordando come alcuni autori facessero derivare da essa anche il culto biblico del vitello d'oro.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.
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