Titolo Proprio: Bisonte
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Identificativo: 35 [3] 16-F.30
Collocazione: p. 355
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F24(BISON)
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13,5 x 18
Tag: Surio, Gessner, Lazius, von Herberstein

Descrizione:

La descrizione dell’animale è riportata da Conrad Gessner, che la riprende da Lorenzo Surio.
Nel Commentarius brevis rerum in orbe gestarum (1566), alla voce relativa all’anno 1501, il monaco certosino, storico e traduttore tedesco Lorenzo Surio (1523-1578) descrive i bisonti presenti in Lituania come animali criniti e villosi intorno al collo e alle spalle, con una barba pendente dal mento, i cui peli emanano odore di muschio. Ne sottolinea inoltre la testa corta, gli occhi grandi e torvi, quasi ardenti, la fronte larga e le corna, generalmente così lunghe e sviluppate da poter sostenere comodamente tre uomini di buona corporatura. Sul dorso presentano una gobba più elevata, mentre la parte anteriore e quella posteriore del corpo risultano più basse.
Questa figura del bisonte è ripresa dai Paralipomena ("cose tralasciate", "aggiunte" o "integrazioni") dell'Historia animalium di Conrad Gessner (1516-1565), il quale dichiara di averla ricevuta dall'umanista austriaco Wolfgang Lazius (1514-1565). Quest'ultimo, a sua volta, la riconduce ai Rerum Moscoviticarum Commentarii (1549) del diplomatico e scrittore austriaco Sigismund von Herberstein (1486-1566).
Come nelle altre tavole dell'opera, l'incisione è rifinita ad acquerello, tecnica che ne valorizza la resa descrittiva.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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Immagini Esterne a confronto

1) Bisonte: Sigmund von Herberstein, Rerum Moscoviticarum Commentarii, 1571, p. 112
2) Bisonte: Conrad Gessner, Historiæ animalium, 1551, p. 4