Titolo Proprio: Montone con tre corna
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Identificativo: 35 [3] 16-F.39
Collocazione: p. 397
Classificazione: Filosofia
IconClass: 47I2131
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13 x 15,5
Tag: Cardano, pecora, ,

Descrizione:

Aldrovandi inserisce la pecora nel genere degli animali biforcuti (bisulci), sia sulla base dell’osservazione diretta sia sull’autorità di Aristotele, che ne descrive l’unghia anteriore divisa a forma di tenaglia. L’autore procede quindi nell’esame delle diverse caratteristiche anatomiche della pecora, soffermandosi su testa, corna, labbra, denti, stomaco, bile, milza, reni, astragalo, zoccoli, coda e vello.
In particolare, la raffigurazione si inserisce nella trattazione dedicata alle corna.
Accanto al montone con sei corna (analizzato nella scheda precedente), Aldrovandi presenta anche l’immagine di un esemplare tricorne, testimonianza ulteriore della varietà delle anomalie nella conformazione delle corna. L’autore osserva infatti che i montoni possono talvolta presentare un numero di corna superiore alle due normalmente previste. Il medico Gerolamo Cardano (1501-1576) racconta di aver visto montoni dotati addirittura di quattro corna. La presenza di tre corna viene dunque registrata come una particolare variazione della struttura corporea dell’animale.
Come nelle altre tavole dell’opera, l’incisione è rifinita ad acquerello, tecnica che ne valorizza la resa descrittiva e mette in evidenza i dettagli anatomici dell’animale.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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