Titolo Proprio: Stomaco della pecora
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Identificativo: 35 [3] 16-F.40
Collocazione: p. 398
Classificazione: Filosofia
IconClass: 47I213
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 11 x 17,2
Tag: ruminanti, digerente, Plinio,

Descrizione:

Aldrovandi inserisce la pecora nel genere degli animali biforcuti (bisulci), sia sulla base dell’osservazione diretta sia sull’autorità di Aristotele, che ne descrive l’unghia anteriore divisa a forma di tenaglia. L’autore procede quindi nell’esame delle diverse caratteristiche anatomiche della pecora, soffermandosi su testa, corna, labbra, denti, stomaco, bile, milza, reni, astragalo, zoccoli, coda e vello.
In particolare, la raffigurazione si inserisce nella trattazione dedicata allo stomaco.
La tavola mostra lo stomaco della pecora suddiviso nelle quattro parti che caratterizzano l’apparato digerente dei ruminanti:
A ventricolo (rumine);
B reticolo;
C omaso;
D abomaso.
Aldrovandi richiama la descrizione di Plinio, secondo il quale la pecora possiede più cavità gastriche, necessarie a compensare il lavoro insufficiente della bocca nella triturazione del cibo. La particolare conformazione dei denti e dell’apparato digerente permette infatti all’animale di nutrirsi anche di erbe minute. L’illustrazione rende visibile la complessità interna dell’animale, trasformando l’osservazione anatomica in una vera tavola didattica.
Come nelle altre tavole dell’opera, l’incisione è rifinita ad acquerello, tecnica che ne valorizza la resa descrittiva e mette in evidenza i dettagli anatomici dell’organo dell'animale.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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