Titolo Proprio: Montone irsuto con testa e piedi neri e coda lunghissima
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Identificativo: 35 [3] 16-F.42
Collocazione: p. 401
Classificazione: Filosofia
IconClass: 47I2131
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 12 x 18,5
Tag: pecora, vello, montagna,

Descrizione:

Aldrovandi inserisce la pecora nel genere degli animali biforcuti (bisulci), sia sulla base dell’osservazione diretta sia sull’autorità di Aristotele, che ne descrive l’unghia anteriore divisa a forma di tenaglia. L’autore procede quindi nell’esame delle diverse caratteristiche anatomiche della pecora, soffermandosi su testa, corna, labbra, denti, stomaco, bile, milza, reni, astragalo, zoccoli, coda e vello. In particolare, la raffigurazione si inserisce nella trattazione dedicata al vello.
Aldrovandi documenta la grande varietà del vello delle pecore, che può differire notevolmente secondo la regione di provenienza.
L’autore distingue infatti le pecore dal vello morbido e fine (dette pellitae), come le Tarentine e le Altinati, da quelle caratterizzate da una lana più ruvida e ispida (dette colonicae), tipica di quelle allevate in ambiente montano o destinate al pascolo.
L’immagine raffigura un montone nostrano irsuto particolarmente singolare: la testa e i piedi sono interamente di colore nerissimo, mentre la coda è eccezionalmente lunga.
Come nelle altre tavole dell’opera, l’incisione è rifinita ad acquerello, tecnica che ne valorizza la resa descrittiva e mette in evidenza i dettagli anatomici dell’animale.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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