Titolo Proprio: Agnello con due teste e cinque zampe di Licostene
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Collocazione: p. 459
Classificazione: Filosofia
IconClass: 47I2133
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13 x 14
Tag: mostro, prodigio, Flaminino, Minucio

L’incisione raffigura un agnello mostruoso nato ad Ascoli nel 194 a.C., dotato di due teste e cinque zampe.
L’immagine è tratta dal Prodigiorum ac Ostentorum Chronicon (1557) di Licostene, pseudonimo dell’umanista alsaziano Conrad Wolffhart (1518-1561), che raccoglie e illustra numerose nascite prodigiose dell’antichità.
Il mostruoso agnello si inserisce, nella narrazione di Licostene, accanto agli eventi storici come prodigio dell’anno 194 a.C.: Tito Quinzio Flaminino, protagonista della seconda guerra macedonica, lasciò la Grecia e rientrò a Roma dopo la vittoria su Filippo V di Macedonia; il console Quinto Minucio Termo guidò le truppe romane nell'area di Genova, sottomettendo diverse popolazioni locali e ottenendo la resa di varie città liguri.
L’Aldrovandi inserisce l’episodio nel più ampio discorso sulle nascite mostruose, che interpreta come deviazioni della forma consueta degli animali.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.
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