Titolo Proprio: Agnello con tre bocche e orecchie canine di Licostene
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Collocazione: p. 460
Classificazione: Filosofia
IconClass: 47I2133
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13 x 11,5
Tag: mostro, prodigio, cane, Fincelius

L’immagine rappresenta il prodigioso agnello nato ad Halberstadt il 18 febbraio 1555.
L’incisione è tratta dal Prodigiorum ac Ostentorum Chronicon (1557) di Licostene, pseudonimo dell’umanista alsaziano Conrad Wolffhart (1518-1561), che raccoglie e illustra numerose nascite prodigiose dell'antichità.
L'autore, a sua volta, dichiara di aver ricevuto l'immagine dall'umanista e medico Jobus Fincelius (?-1582).
Secondo il testo di Licostene, successivamente ripreso anch'esso da Aldrovandi, l’animale presenta una testa completamente rotonda, sulla quale si distinguono tre occhi, tre bocche e due nasi; le orecchie pendono posteriormente sul dorso, paragonabili a quelle dei cani. Il particolare ritenuto più prodigioso era la terza bocca, nella quale compare un grande occhio, più grande degli altri, accompagnato da una lunga lingua. L’animale, secondo la testimonianza, visse soltanto un giorno, belando continuamente.
La raffigurazione, però, presenta una significativa differenza rispetto alla descrizione: due occhi anziché tre, mancando proprio quello centrale ritenuto più prodigioso.
L’Aldrovandi inserisce l’episodio nel più ampio discorso sulle nascite mostruose, che interpreta come deviazioni della forma consueta degli animali.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.
Immagine aderente
Bibliografia:
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