Titolo Proprio: Daino di Plinio (Dama Plinii)
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Collocazione: p. 729
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F24(DEER)
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 10 x 17
Tag: capra selvatica, Plinio, Gesner, John Caius

L’illustrazione raffigura un daino degli antichi, distinto da Aldrovandi dal daino dei moderni, ossia dal daino comune, che sarà presentato in una scheda successiva.
L'animale appartiene a quella variegata famiglia delle capre selvatiche di cui già Plinio il Vecchio scriveva: «Le capre selvatiche si trasformano in numerosissime forme simili. Vi sono la caprea, la rupicapra, l’ibice; vi sono anche gli origi, la dama, i pigargi, le strepsiceroti e molte altre non dissimili. Ma le Alpi ci inviano queste [specie] da luoghi d'oltremare».
L’immagine, ripresa dal naturalista svizzero Conrad Gesner (1516-1565) nel primo volume della sua celebre enciclopedia Historia animalium sulla base del medico inglese John Caius (1510-1573), mostra un quadrupede dal corpo robusto, ricoperto di pelo lungo e folto, con testa piccola, coda breve e corna rivolte in avanti, carattere che Aldrovandi contrappone a quelle ricurve all’indietro del camoscio (rupicapra). Il testo sottolinea inoltre la proverbiale timidezza della dama, celebrata da Virgilio, Orazio e Marziale, pur ricordando che gli antichi Romani riuscivano ad addestrarla al combattimento.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.
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