Titolo Proprio: Daino di Plinio (Dama Plinii)
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Identificativo: 35 [3] 16-F.58
Collocazione: p. 729
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F24(DEER)
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 10 x 17
Tag: capra selvatica, Plinio, Gesner, John Caius

Descrizione:

L’illustrazione raffigura un daino degli antichi, distinto da Aldrovandi dal daino dei moderni, ossia dal daino comune, che sarà presentato in una scheda successiva.
L'animale appartiene a quella variegata famiglia delle capre selvatiche di cui già Plinio il Vecchio scriveva: «Le capre selvatiche si trasformano in numerosissime forme simili. Vi sono la caprea, la rupicapra, l’ibice; vi sono anche gli origi, la dama, i pigargi, le strepsiceroti e molte altre non dissimili. Ma le Alpi ci inviano queste [specie] da luoghi d'oltremare».
L’immagine, ripresa dal naturalista svizzero Conrad Gesner (1516-1565) nel primo volume della sua celebre enciclopedia Historia animalium sulla base del medico inglese John Caius (1510-1573), mostra un quadrupede dal corpo robusto, ricoperto di pelo lungo e folto, con testa piccola, coda breve e corna rivolte in avanti, carattere che Aldrovandi contrappone a quelle ricurve all’indietro del camoscio (rupicapra). Il testo sottolinea inoltre la proverbiale timidezza della dama, celebrata da Virgilio, Orazio e Marziale, pur ricordando che gli antichi Romani riuscivano ad addestrarla al combattimento.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.

Note:

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Bibliografia:

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