Titolo Proprio: Daino comune (Dama vulgaris)
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Collocazione: p. 741
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F24(DEER)
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 14,5 x 18,5
Tag: capra selvatica, Plinio, Belon, Gesner

L’illustrazione raffigura un daino dei moderni, ossia un daino comune, distinto da Aldrovandi dal daino degli antichi, già presentato in una scheda precedente.
L'animale appartiene a quella variegata famiglia delle capre selvatiche di cui già Plinio il Vecchio scriveva: «Le capre selvatiche si trasformano in numerosissime forme simili. Vi sono la caprea, la rupicapra, l’ibice; vi sono anche gli origi, la dama, i pigargi, le strepsiceroti e molte altre non dissimili. Ma le Alpi ci inviano queste [specie] da luoghi d'oltremare».
Per la sua descrizione fisica, l'Aldrovandi raccoglie l'eredità enciclopedica del Cinquecento, incrociando le osservazioni del naturalista francese Pierre Belon (1517-1564) - che ne descrive la testa, più piccola di quella del cervo, la singolare anatomia delle corna proiettate in avanti ma che, come quelle del cervo, gli cadono ogni anno, il mantello fulvo e la linea dorsale nera - con quelle del naturalista svizzero Conrad Gesner (1516-1565) - che concentra la sua attenzione prevalentemente sugli aspetti analitici e misurabili delle corna.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.
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Bibliografia:
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