Titolo Proprio: Orice (Orige) di Oppiano
Autore: Ignoto
Soggetto: Quadrupede
Collocazione: p. 768
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F24(ANTELOPE)
Datazione Stimata: 1621
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 14,5 x 18,3
Tag: capra selvatica, Plinio, ,

Plinio certamente annovera l’oryx nel genere delle capre selvatiche con queste parole:
«Del genere delle [capre] selvatiche sono anche gli oryges, che soltanto da alcuni sono detti essere vestiti di pelo contrario e rivolto verso la testa».
Nella sua trattazione delle origi, Aldrovandi distingue l’animale descritto da Oppiano da quello ricordato da Plinio e Aristotele. Mentre questi ultimi lo annoverano tra le capre selvatiche e ne sottolineano la timidezza, Oppiano lo presenta come un animale grande, forte e audace, capace di affrontare anche le fiere più temibili. Secondo la descrizione riferita da Gyllius, l’orige ha il corpo di colore quasi lattiginoso, con il muso e alcune parti della testa e del dorso neri; le corna, alte, dure e appuntite, sono utilizzate come vere armi. Aldrovandi considera inoltre la possibilità che si tratti di un animale con due corna, nonostante alcune tradizioni lo descrivano come monocorno.
Come nelle altre tavole della serie, la raffigurazione è rifinita ad acquerello, tecnica che contribuisce a valorizzarne la resa descrittiva.
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Bibliografia:
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