Titolo Proprio: Acetosa maggiore
Autore: Ignoto
Soggetto: Pianta
Collocazione: p. 5
Classificazione: Piante, erbe, agronomia
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Datazione Certa: 1585
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 7 x 4,1
Tag: seme, foglie, fiore, radice

L'illustrazione raffigura l’acetosa maggiore come una pianta spontanea dei prati e coltivata nei giardini, riconoscibile per le foglie simili a quelle del lapazio, il fusto rossastro e il sapore acidulo. Si distinguono tre specie di acetosa: quella maggiore, quella minore e una terza, detta acetosa tuberosa, caratterizzata da foglie bertine. Nella medicina antica le venivano attribuite proprietà digestive, depurative, antiparassitarie e febbrifughe. Le foglie, i semi, le radici, i fiori, il succo e l’acqua della pianta erano utilizzati per trattare numerosi disturbi, tra cui diarrea, problemi gastrici, febbri, scabbia, ulcere e gonfiori.
Le venivano inoltre attribuite proprietà protettive contro la peste e persino contro il veleno degli scorpioni. Gli impieghi comprendevano sia preparazioni da ingerire, come decotti, succhi e sciroppi, sia applicazioni esterne, come impiastri, lavaggi e gargarismi.
Bibliografia:
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