Titolo Proprio: Frutti esotici detti Kaye Baka e Daburi (Lobus oblungus aromaticus)
Autore: Ignoto
Soggetto: Frutto
Identificativo: 49 [1] 4.73
Collocazione: p. 73
Classificazione: Piante, erbe, agronomia
IconClass: 2
Datazione Certa: 1604
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 12,3 x 6,5
Tag: frutti, baccello, Gujarat, rosso
Collocazione: p. 73
Classificazione: Piante, erbe, agronomia
IconClass: 2
Datazione Certa: 1604
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 12,3 x 6,5
Tag: frutti, baccello, Gujarat, rosso

Descrizione:
La tavola rappresenta un frutto commestibile, chiamato nel Gujarat Kaye baka. L'autore aveva ricevuto lo stesso frutto, ormai secco, da Bernardo Paludano e di nuovo lo vede tra altre piante esotiche che gli Olandesi avevano riportato da Java alla fine del Cinquecento. Ciascuna delle due metà del frutto conteneva quindici o sedici granelli di un rosso intenso, ciascuno sospeso a un brevissimo e sottilissimo peduncolo granelli che, una volta bagnati, si utilizzavano come tintura. Il frutto è rappresentato insieme al baccello chiamato Daburi, inviato all'autore anni più tardi ad Amsterdam da Walichius Syverts.
Bibliografia:
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