Titolo Proprio: Pietra dell'Aquila
Autore: Ignoto
Soggetto: Pietra
Identificativo: 48 [1] 18.402
Collocazione: c. 97r
Classificazione: Medicina
IconClass: 25D12(PIETRA DELL'AQUILA)
Datazione Certa: 1536
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 6,4 x 5,2
Tag: Serapione, Ibn Sarabi, gemma, parto

Descrizione:

L’incisione illustra la pietra dell’aquila secondo la descrizione data dall'arabo Serapione il Giovane (Ibn Sarabi). La pietra proviene dalle montagne dell’India e contiene al suo interno un minerale che produce un suono metallico se agitata. La pietra, considerata afrodisiaca, favorisce la fecondità e, se legata alla coscia durante il travaglio accelera la nascita del bambino e allevia il dolore. Ad essa è riconosciuta anche la capacità di mitigare il calore, motivo per cui è inserita dalle aquile all'interno del nido per evitare il surriscaldamento delle uova. Per le suddette proprietà l'"Aquilae lapis" è del tutto simile all'Aetite descritta da Isidoro di Siviglia e Alberto Magno, motivo per il quale l'editore dell'"Hortus" probabilmente sceglie di utilizzare la stessa immagine per illustrare le due pietre nominalmente differenti.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:
1) Hortus sanitatis, quatuor libris hæc quæ snbsequuntur complectens. De animalibus & reptilibus. De auibus & volatilibus. De piscibus & natatilibus. De gemmis & in ueuius terræ nascentibus. Omnia castigatibus, quam hactenus uidere licuit, id quod aequus lector ex collatione facile peruidere poterit. Appositus est index, ..., Argentorati, per Mathiam Apiarium, 1536 - (cc. 96v-97r)

Immagini Interne a confronto
Identificativo Immagine Titolo
48 [1] 18.442 Exacotalithus, Ermistion, Aetite
48 [1] 18.498 Quadratus, Quadras, Quirin

Immagini Esterne a confronto

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